Welcome to the Moonsorrow Interviews Compilation!
Here you will find more than one hundred Moonsorrow interviews, many of which have already disappeared from where they were originally posted. Check the Index and Contact pages above and the notes in the left column for more info.
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Tuesday, October 3, 2017

Metallus / March 2016




SOURCE


Moonsorrow: “L’Età Degli Dei” – Intervista a Ville Sorvali


Forti della prossima pubblicazione dell’album “Jumalten Aika”, letteralmente “L’Età Degli Dei”, abbiamo raggiunto telefonicamente Ville Sorvali (basso e voce) per parlare di questo album e di un gruppo che arriva a quindici anni di storia mantenendo una coerenza invidiabile.

Ciao e benvenuto su Metallus! Grazie mille per il tuo tempo. Come stai?
Molto bene, grazie! Figurati, è un piacere.

Sono passati cinque anni dal vostro ultimo disco prima di “Jumalten Aika”:cos’è successo in questo lasso di tempo?
Beh, è che siamo dei pigroni… Abbiamo cominciato a lavorare a questo disco nel 2012 ma ad un certo punto abbiamo capito che il materiale che avevamo composto fino a quel momento non ci andava più bene quindi abbiamo ricominciato da zero, dopo un break per trovare la direzione giusta. Siamo arrivati nel 2014 capendo che le canzoni che stavamo componendo erano quelle giuste, ciò che volevamo.

C’è un forte legame fra questo “Jumalten Aika” e i primi dischi, più di quello che c’era fra gli ultimi dischi e i precedenti. Cosa puoi dirci a riguardo?
Volevamo fare un album più grezzo ed energico, ma volevamo anche evitare di comporre un unico lungo brano. Volevamo comporre cinque canzoni diverse fra di loro, di modo che le singole canzoni potessero essere ascoltate e apprezzate anche in modo singolo, non necessariamente inserite nel flusso dell’album.

Penso che il black metal sia ancora forte e chiaro nella vostra musica: ti chiedo cosa è per te, artista, il black metal al giorno d’oggi?
Ci sono tanti elementi satanici nella nostra musica ma non solo per questo può essere considerato black metal. Siamo tutti cresciuti col black metal degli anni ’90, quello originale, che è stato importante per tutti noi. Direi che il black metal sia qualcosa di emozionale che non puoi spiegare a chi non sa cosa sia il black metal: io ci ho provato e credimi quando ti dico che è inutile. O ti tocca dentro o non ti tocca c’è poco da fare.

Leggendo la press release ho trovato una frase che mi ha molto colpito e che dice “successfully avoiding the stereotypical “It’s party time!” kind of folk metal”. Pensi che sia stato fatto un uso troppo disinvolto degli elementi folk nella musica metal?
Quando si è iniziato a proporre folk metal, subito molti gruppi hanno iniziato a riprodurre in modo abbastanza sbrigativo quello che inizialmente era un approccio originale al metal e alla musica tradizionale. Il problema fondamentale è che ci sono un sacco di band che non hanno propri pezzi originali ma tende a copiare in maniera sterile altri gruppi. Per me è fastidioso il fatto che questi gruppi non vogliano proporre un loro sound personale e che utilizzino questo approccio “It’s party-time! folk metal”. Non vogliamo essere accomunati a loro: abbiamo usato alcune melodie folk più accessibili e allegre in tre album e probabilmente abbiamo contribuito anche a creare questo mostro di folk metal. Ma siamo stanchi di quello, vogliamo fare qualcosa di diverso, senza comunque rinnegare la strada che abbiamo intrapreso anni fa.

Parlando del disco, potresti parlarci dei testi di questo nuovo lavoro?
Volevamo costruire le storie dell’album basandoci su miti esistenti ma senza ricalcarne esattamente la storia che tutti ormai conoscono. Ne abbiamo preso degli elementi, li abbiamo interpretati e abbiamo costruito delle storie attorno ad essi. Penso che il tema generale di questo “Jumalten Aika” sia il tempo in cui gli umani cominciarono a chiedersi e a spiegare cosa succedeva intorno a loro, specie dal punto di vista dei fenomeni naturali: qui è quando crearono gli dei e gli dei diventarono parte dell’umanità.

Parliamo un po’ delle canzoni. Adoro la title-track, con le sue tastiere che riportano alla mente il sound black metal degli anni ’90: era il vostro proposito?
Hai assolutamente ragione, sai? Volevamo cominciare il CD con qualcosa di classicamente Moonsorrow ma che poi cambiasse molto repentinamente. Ci sono sicuramente molte influenze di quel tipo di black metal. L’inizio è quasi allegro e rassicurante ma poi all’improvviso qualcosa di malefico spunta da dietro l’angolo

La mia canzone preferita è la seconda, “Ruttolehto” , specie per la sezione centrale, molto d’atmosfera…
Quella sezione del brano rappresenta una sorta di trance sciamanica, qualcosa che non avevamo mai fatto prima. Ecco perché abbiamo chiamato Jonne Järvelä dei Korpiklaani quasi come fosse un reverendo per officiare questa cerimonia: siamo molto soddisfatti del risultato finale.

Un altro brano che adoro è la finale “Ihmisen Aika (Kumarrus Pimeyteen)”, con quel suono potente di batteria, epico, che mi ricorda qualcosa di classico come i Cirith Ungol e i Manilla Road: ci sono legami con questa musica degli anni ’80?
Il principale compositore, Henri (Sorvali) non ascolta tanto quel genera di musica ma di sicuro la conosce. Siamo arrivati a un punto in cui sapevamo di voler includere dell’heavy metal nell’album: il classic heavy metal (non il power) è ciò da cui tutti noi deriviamo e ciò da cui tutte le sottocategorie di metal derivano. E’ stato come fare un tributo al classic heavy metal.

Nella limited edition ci sono un paio di cover (“Soulless” dei Grave e “Non Serviam” dei Rotting Christ): perché queste canzoni?
Le abbiamo scelte spontaneamente il primo giorno di registrazioni in studio perché sono canzoni importanti per noi: siamo stati influenzati da questi gruppi prima che i Moonsorrow nascessero. Sono canzoni grandiose e volevamo rendergli il dovuto rispettoso tributo però trattandole alla maniera dei Moonsorrow, ovviamente, che significa portare il sound originale al nostro livello.

Avete prodotto il disco: cosa puoi dirci riguardo questo processo?
La maggior parte della produzione era stata fatta prima della registrazione: quando scriviamo e arrangiamo le canzoni ci immaginiamo già come devono suonare i vari elementi così, occupandoci della maggior parte delle cose prima, in studio possiamo dedicarci soltanto a usare strumentazioni professionali per ottenere il meglio da ciò che suoniamo e riprodurre la musica arrangiata che avevamo sui demo. Non so da dove vengono tutti i dettagli del suono che abbiamo sul disco ma è ciò che avevamo in mente prima di incidere e questa è la filosofia dei Moonsorrow nel 2016.

So che sarete in tour coi Korpiklaani in aprile: vi vedremo anche in Italia?
Ho appena controllato e sfortunatamente stavolta non passeremo lì da voi: penso che nel prossimo tour o per qualche festival ci sarà l’opportunità, spero. Il problema è che il tempo è sempre tiranno e noi vorremmo venire in Italia perché abbiamo molti fan lì e ci piace il vostro pubblico.

Il vostro primo disco, “Suden Uni”, è uscito quindici anni fa e secondo me è stato chiudere un cerchio, per quanto riguarda il sound, con questo “Jumalten Aika”: come puoi descrivere la vostra evoluzione di sound e della band da quell’album ad ora?
L’evoluzione che abbiamo avuto era impensabile, ai tempi, perché ogni volta che registravamo un album dimenticavamo ciò che avevamo fatto in precedenza per concentrarci su ciò cui stavamo lavorando in quel momento. Ci sono stati drammatici cambi di sound come per esempio fra “Kivenkantaja” e “Verisäkeet”: due album completamente differenti. Penso che l’evoluzione principale sia stata arrivare a canzoni atmosferiche, epiche, dalle molte sfaccettature riuscendo poi però a ripulirle da tutte le cose non necessarie.

Quali sono le sfide e le difficoltà di suonare dal vivo canzoni così lunghe?
Prima delle prove per i live dobbiamo sempre compiere molti ri-arrangiamenti: pensa che in alcune canzoni ci sono 100 tracce separate ma le persone sul palco sono comunque solo 5 perciò è problematico. Considera che non vogliamo usare assolutamente delle basi. Ci siamo dovuti rendere conto di quali sono le melodie e le parti essenziali ed importanti delle canzoni e i suoni di tastiera che fanno rendere la canzone. Un lavoraccio, ma alla fine devi memorizzare la canzone in questa maniera e questa posso dirti che è la vera sfida, portare on stage queste canzoni.

Grazie mille. Puoi lasciare un messaggio ai fan italiani!
Scusate per il tempo trascorso dall’ultimo album e per la nostra prossima mancanza in Italia durante il tour ma prometto che verremo presto da voi e che i Moonsorrow vi amano. Grazie mille.

Saturday, August 25, 2012

Metalitalia / Early-mid 2003

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MOONSORROW – Quando il metal serve per raccontare antiche leggende…

Anni fa gli Amorphis avevano timidamente cercato di farci assaporare le atmosfere della cultura finnica tradotte in musica. Ora ci sono i Moonsorrow a farci entrare in una dimensione distaccata, dove a parlare è l’amore per la propria terra, la Finlandia, il paese dei mille laghi, ma non solo… Il black metal con il tempo si è sbiadito, ora il metal epico domina la proposta dei Moonsorrow, forse gli eredi più accreditati al patrimonio lasciato dagli scandinavi Bathory. Il chitarrista della band, Mitja Harvilahti, ci introduce in un mondo oltre i confini dei ghiacci perenni…

CIAO MITJA, SINCERI COMPLIMENTI PER IL VOSTRO BELLISSIMO “KIVENKANTAJA”! POSSIAMO CONSIDERARLO IL VOSTRO MIGLIOR ALBUM ,ANCHE GRAZIE AD UNA PRODUZIONE ECCELSA…
“Grazie! Sì, ‘Kivenkantaja’ è senza dubbio il nostro miglior album, fino a quando non uscirà il nuovo ovviamente (ride, nda)! Sono totalmente soddisfatto della produzione, anche stavolta lavorare ai Tico-Tico Studios è stata un’esperienza bellissima e divertente”.

COM’E’ STATO TRATTATO IL VOSTRO ALBUM DALLA STAMPA? SIETE SODDISFATTI DELLE VENDITE FINO A QUESTO MOMENTO?
“L’album ha ricevuto davvero notevoli responsi. Non eravamo sicuri di come il pubblico e la stampa avrebbero potuto reagire, ma i commenti sono stati molto positivi e siamo molto soddisfatti di questo. Siamo anche abbastanza contenti di come stanno andando le vendite, è stata una sorpresa esser venuti a conoscenza del fatto che ‘Kivenkantaja’ era entrato nel sedicesimo posto della classifica qui in Finlandia! Però bisogna anche ammettere che non è facile vendere bene fuori dai nostri confini dato che cantiamo in finlandese; la nostra musica è poco esportabile da questo punto di vista”.

DATO CHE I TESTI SONO IN FINLANDESE, CE NE PUOI PARLARE? L’INGLESE NON E’ UNA LINGUA ADATTA PER DESCRIVERE LE VOSTRE SENSAZIONI?
“Ville, il nostro cantante, scrive tutti i testi e i contenuti cambiano da cd a cd. Ci sono alcune canzoni ancorate a fatti storici realmente accaduti, altri testi riguardano racconti fantasiosi e leggende antiche. I testi di questo nostro ultimo album sono molto poetici e al tempo stesso astratti (almeno lo sono per me…). La maggior parte delle canzoni sono malinconiche o riguardano la rabbia e la tristezza. Per contro ci sono alcuni casi in cui trattiamo poesia eroica. In ogni testo di questo album c’è un forte legame tra uomo e natura. Dovresti leggere i testi per farti un’idea più precisa. Tutti i testi li puoi trovare tradotti in inglese sul nostro sito internet. I Moonsorrow non cambieranno mai la propria lingua per l’inglese! Perché dovremmo farlo? Per avere più ascoltatori? No. La nostra lingua madre è troppo importante per noi, è un elemento essenziale nella nostra musica”.

POSSIAMO CONSIDERARE I MOONSORROW UNA ‘PAGAN METAL BAND’? QUAL E’ LA GIUSTA DEFINIZIONE PER IL VOSTRO GENERE?
“Senza ombra di dubbio i Moonsorrow sono una band pagan metal! Noi chiamiamo la nostra musica ‘Epic Heathen Metal’, ma anche folk metal, pagan metal, viking metal può andar bene come definizione. Non mi interessa di rientrare per forza di cose all’interno di un genere ben definito”.

LA CANZONE D’APERTURA, “RAUNIOLLA” E’ FORSE IL BRANO PIU’ COMPLETO DELL’ALBUM: CI SONO CORI, PASSAGGI ATMOSFERICI, FEELING EPICI E MOMENTI AGGRESSIVI. SEI D’ACCORDO CON QUESTA IMPRESSIONE?
“Sì, lo sono! Quella canzone è totalmente epica!”.

NON PENSATE DI SOSTITUIRE IN FUTURO LE TASTIERE CON STRUMENTI TRADIZIONALI IN MODO DA DARE UN TOCCO ANCORA PIù ‘ANTICO’ ALLA VOSTRA MUSICA? AD OGNI MODO L’USO DI TASTIERE CHE FATE E’ ECCELSO…
“Inizialmente volevamo che questo album suonasse più acustico, ma avevamo un budget ristretto e non potevamo permetterci un’orchestra. In futuro tutto è possibile, dipenderà da come saranno le nuove canzoni. Forse faremo a meno delle tastiere (anche se non lo credo!), vedremo come ci evolveremo musicalmente. Suonare strumenti ‘veri’ è sempre interessante e se ce ne sarà l’opportunità lo faremo”.

QUALI SONO I GRUPPI CHE TI PIACCIONO CHE SUONANO UNA MUSICA SIMILE ALLA VOSTRA?
“Personalmente credo che gli Enslaved siano in assoluto i numeri uno! Sono un loro fan sin dai loro primi album e il loro sound mi ha molto influenzato, ma non quello dei loro ultimi due album che non ho apprezzato troppo. Anche gli svedesi Thyrfing sono una buona band e i ragazzi sono simpaticissimi! Bathory ovviamente! Non si possono dimenticare le influenze dei Bathory nei Moonsorrow quando tu ci ascolti; sono stati sicuramente la nostra maggior influenza musicale. Mi piacciono anche i Finntroll ed i Ensiferum, ma soprattutto mi piace bere assieme a loro!”.

“MATKAN LOPUSSA” E’ UNA CANZONE MOLTO PARTICOLARE E DIVERSA DALLE ALTRE. SEMBRA IL RICHIAMO DI UNO SPIRITO SCIAMANICO. CREDI CHE IN FUTURO INCREMENTERETE IL ‘TOCCO ETNICO’ DELLA VOSTRA MUSICA?
“Non saprei… abbiamo solo qualche riff pronto per il prossimo album ed è troppo presto per dire come ci muoveremo in futuro”.

QUAL E’ IL MESSAGGIO PIU’ IMPORTANTE CHE TRASPORTA LA VOSTRA MUSICA?
“Il paganesimo, l’anticristianesimo, le tradizioni nordiche: tutti sono aspetti molto importanti per noi. Noi non vogliamo predicare, vogliamo soltanto esprimerci liberamente. Suoniamo musica principalmente per noi stessi e quando alla gente piace ne siamo felici! Diffondiamo il messaggio della musica, che racchiude un lato spirituale molto importante”.

QUAL E’ L’ASPETTO DELLA VOSTRA CULTURA FINLANDESE DI CUI ANDATE FIERI?
“Difficile a dirsi… il suono e lo spirito finlandese dei nostri testi, che sono figli del nostro paese e natura e di quelle esposioni nordiche che noi cerchiamo di far confluire nella nostra musica. Non stiamo vendendo l’iimaginario basato sulla sauna o sulla vodka finlandese come fanno altre band! Ad ogni modo sauna e vodka comandano (ride, nda)!”.

CREDI CHE LA CULTURA SAMI ABBIA INFLUENZATO INDIRETTAMENTE LA VOSTRA ATTITUDINE MISTICA NEL COMPORRE LE CANZONI? POTREI FAR L’ESEMPIO DEL BRANO “MATKAN LOPUSSA”…
“No, non lo credo. Non ci sono influenze Sami in quella canzone. Be’, forse qualcosina, ma le canzoni attuali suonano più kareliane e russe piuttosto che finlandesi”.

COME VANNO LE COSE CON L’ATTIVITA’ LIVE?
“Al momento abbiamo in programma solo un paio di concerti sicuri e si faranno in Finlandia. Spero presto di suonare nell’Europa centrale, ma non c’è niente di suicuro per ora”.

GRAZIE PER LA TUA DISPONIBILITA’, MITJA. SIAMO AI SALUTI…
“Rimanete pagani! Rimanete nel metal e bevete! Visitate il nostro sito internet www.moonsorrow.com!”.


Wednesday, August 3, 2011

Benzoworld.com / February 2008

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MOONSORROW - 27 Febbraio 2008
A cura di Night Wolf

Il pagan metal sta godendo di grande fama anche grazie ai finnici Moonsorrow. Non capita spesso di riuscire a parlare (anche solo tramite e-mail) con il gruppo capitanato dai cugini Sorvali, considerata anche la natura schifa di questi imperturbabili vichinghi. Noi di Benzoworld non ci siamo persi d'animo e, dopo qualche tentativo a vuoto, siamo finalmente riusciti a scambiare quattro chiacchiere con Ville Sorvali, singer e bassista dei Moonsorrow.

Ho aspettato con ansia l’uscita di 'V: Havitetty' e sinceramente sono molto soddisfatto: è davvero un grande album, il migliore nella discografia dei Moonsoorow. Tu cosa ne pensi Ville?


Grazie per i complimenti! Anch'io la penso come te, ma questo è normale: se non sei soddisfatto della tua ultima uscita, allora sarebbe il caso di cambiare mestiere! Analizzare il proprio lavoro in prospettiva non è cosa facile... ci vuole sempre un po' di tempo e, riguardo ad 'V: Havitetty', penso che sia molto differente dai dischi precedenti. Puntiamo ogni volta a creare qualcosa di nuovo.

Nell’album sono presenti solo due canzoni che complessivamente durano sessanta minuti. Come mai avete deciso di strutturare in questo modo 'V: Havitetty'?

Pura coincidenza. All'inizio avavamo in mente di scrivere delle canzoni più corte, ma quando l'intro del primo brano è stato completato ed abbiamo notato che raggiungeva i 6 minuti di durata, allora abbiamo deciso che sarebbe andato bene lo stesso. Alla fine ce ne siamo usciti con due sole canzoni, le quali raccontano l'inferno e la sua evoluzione, dal principio alla fine. Sono due racconti, e come ben sai, alle volte i racconti hanno bisogno di molto spazio per rendere al meglio. Ti posso assicurare che non era nostra intenzione scrivere pezzi di mezz'ora solo per dimostrare di essere in grado di farlo.

Ho notato che in queste due tracce è presente un po' tutto il vostro background stililistico. Mi spiego meglio... ho notato alcuni elementi che facevano parte di 'Sude Uni', altri di 'Voimasta Ja Kunniasta' e altri di 'Kivenkantaja' e 'Verisakeet'. Come ce lo spieghi?

E’ vero e sono contento che tu lo dica! Quest'album non introduce solo delle novità, ma combina al suo interno un feeling a noi già familiare, tutto in un unico pacchetto. Poi non penso sia giusto cominciare a conoscere i Moonsorrow partendo dall'album più facile, ahah!

Ville commentaci 'Jäästä Syntynyt / Varjojen Virta' e 'Tuleen Ajettu Maa'.

Questi due pezzi raccontano due storie che descrivono due lati diversi della natura dell'uomo. 'Tuleen Ajettu Maa' ha un taglio universale mentre 'Varjojen Virta' è stata scritta prendendo in considerazione un punto di vista più personale. Credo fermamente che questi siano i pezzi più ispirati mai scritti dalla band, e non solo perché si tratta dei brani più lunghi ed epici nell'intera storia dei Moonsorrow.

Le registrazioni dell’album come sono andate? Credo siano state complicate essendo le due tracce molto lunghe e particolari...

A dire il vero con questa formazione le registrazioni sono sempre molto facili. Tutti sanno già cosa fare e nessuno di noi inizia a comporre in studio. In genere buona parte del materiale è già pronta prima che inizino le registrazioni, ed in studio non abbiamo altro da fare se non ultimare gli ultimi dettagli dell'opera. Per 'V: Havitetty', l'intero processo (registrazione e mixaggio) si è svolto in cinque settimane, in modo peraltro molto rilassante.

I Moonsorrow sono ormai delle icone nella scena pagan metal. Come ci si sente ad esser considerati tali? Vi aspettavate di arrivare fino a questo punto?

Non avremmo mai previsto di arrivare fino a questo punto, ahah! All'inizio volevamo solo produrre uno studio-album e fare qualche spettacolo dal vivo: le solite cose, come tante altre bands. Dopo averci preso gusto e dopo aver percepito il crescente successo all'interno del panorama pagan metal (con Finntroll ed Ensiferum), ci siamo accorti di come certi riconoscimenti sono importanti per tutti noi. E' questo che ci spinge a migliorarci continuamente.

Il cinque Aprile (quasi un anno fa) siete stati qui in Italia col vostro tour da headliner. Ricordi qualcosa di quella giornata?

Ricordo che presi l’influenza il giorno prima in Slovenia, ed infatti il concerto fu per me molto difficile. Tuttavia è stato bello intrattenere i metalheads italiani che sono venuti al concerto quella notte e credo anche che i Moonsorrow abbiano messo in piedi uno spettacolo di tutto rispetto! Purtroppo non ci sarà una data Italiana nel nostro prossimo tour ma speriamo di poter tornare presto a farvi visita.

Come vi siete trovati con il pubblico Italiano?

I fan italiani sono assolutamente grandi quando assistono a certi show. C’erano alcune persone quella sera assolutamente fuori di testa.

Dal vostro sito ufficiale ho notato che da poco avete concluso il tour. Ora che farete? Ci sarà un momento di pausa?

Al momento siamo in studio di registrazione per completare il nostro nuovo ep, 'Tulimyrsky', per cui non vi sarà alcuna pausa. Quando l’ep sarà pronto in primo luogo saremo a Londra di supporto ai Children Of Bodom e ad Aprile torneremo on the road per un intero tour con Ensiferum, Korpiklaani, Tyr ed Eluveitie. Dopo faremo un breve tour in Finlandia e presenzieremo ad alcuni festival estivi. Allora forse sarà arrivato il momento per una pausa, chi lo sa?

Come ultima domanda vorrei chiedervi in quale festival vi piacerebbe suonare quest’anno.

Qualsiasi festival che sia ben organizzato, affollato e che ci dia la possibilità di entrare in stretto contatto con la gente.

Molto bene Ville, l’intervista si chiude qui. Questo spazio è tutto tuo, dì quello che vuoi...

Grazie per l'intervista e grazie a tutti i fan italiani per il loro sostegno! Stay as insane as ever!

Friday, July 22, 2011

Metal Fortress Webzine / autumn 2005

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TrollHorn (Finntroll, Moonsorrow, etc)
articolo di: Guardian!

Ci sono personaggi, nella scena Metal, che a volte trascendono i confini musicali ed entrano nel cuore della gente. Persone che, grazie al proprio carisma e talento, riescono a diventare familiari anche a chi non le ha mai viste una volta di persona. Musicisti veri, i quali dedicano la propria esistenza alle Muse ma riescono a rimanere gente normale, quasi comune, che scherza con gli amici davanti ad una birra e frequenta pure un ufficio per guadagnarsi da vivere, celando dentro sè stessi la Forza e l'Orgoglio che imprimono nei loro lavori. Tra questi, Ho avuto l'onore di dialogare con Henri "TrollHorn" Sorvali, membro fondamentale di bands come Finntroll e Moonsorrow, il cui successo è ultimamente esploso pure nel bel paese. Facciamo due chiacchiere.

1. Il "Viking Metal" prende piede in tutto il mondo, oltre i tradizionali confini Scandinavi. Cosa ne pensi?

TrollHorn:"Beh, da un lato è una buona cosa che sempre più gente ascolti la chiamata degli Antenati, ma dall'altra parte, forse dovrebbero pensare meglio a chi sono davvero i loro Antenati. Insomma, è difficile pensare a del Viking Metal Spagnolo, come credo che sarebbe ridicolo per un ragazzo italiano se io facessi del "Roma Victor Metal". Per farla breve, supporto pienamente il movimento Pagano all'interno della scena Metal Europea ma non necessariamente tutti quelle apatiche band "viking".

2. Credi davvero che quando sarà giunto il tuo tempo raggiungerai i tuoi Padri? Ritieni che la tua Fede sia importante nella tua vita e nella tua musica? Quando è nata in te la passione per la mitologia?

Credo in un mondo spirituale ma non sono sicuro che incontrerò coloro che spero di trovare alla mia morte. Tento di vivere la mia vita fedele al codice che ho deciso di seguire, e quando sarà giunto il mio tempo sarà compito degli dei decidere se hanno gradito o meno il mio stile di vita.
La mia Fede e i miei Ideali sono molto importanti, perchè non solo definiscono ciò in cui credo, ma soprattutto quello che sono e quello che diventerò. i Miei Valori? Lealtà, Verità e Onore, giusto per nominarne alcuni.
La Passione per la Mitologia Nordica è nata al tempo della mia infanzia, quando mia madre,la quale leggeva molto per noi, raccontava di queste antiche Storie e Miti. Poi, alla metà degli anni '90 ho incontrato di nuovo questa passione e me ne sono estremamente interessato, scoprendo presto che avevo speso un sacco di tempo cercando delle risposte, senza rendermi conto che esse erano sempre state lì, sotto i miei piedi. Sangue e Terra, Tradizione e Lealtà verso la Stirpe, la Famiglia e gli Dei. Mai Arrendersi!!!

3. Ora come ora, hai più interesse verso Finntroll o Moonsorrow?

Sto Componendo per entrambe le bands, e proprio 15 minuti fa ho scritto qualcosa per i Finntroll! Ho fatto un passo indietro però dagli show dei Finntroll per adesso, in quanto hanno troppe date a cui non posso partecipare. Comunque c'è sempre qualcuno a coprirmi, e rimango sempre un membro a pieno titolo. Anche i Moonsorrow hanno qualche data in programma, ma sono molto molto meno.

4. Quale di queste band ti da maggiori soddisfazioni? Quale album preferisci di ognuna?

E' come se mi chiedessi quale figlio amo di più!! [risate]. Entrambe le bands mi danno grandi soddisfazioni a seconda della situazione. Per gli album, preferisco "Midnattens Widunder" per quanto riguarda i Finntroll e "Verisäkeet" per i Moonsorrow a causa del loro grande Feeling.

5. Essere coinvolto in due Band alcoolicamente attive come queste cosa comporta? Non credi che sia solo un problema di Habitat troppo freddo?

[risate prolungate] Beh, bere è divertente, utile e ti ritrovi sempre con un sacco di amici e nemici in più quando lo fai! Tuttora non bevo più tanto come prima, solo un paio di volte a settimana e via. Ma ovviamente nei concerti, in tour o in studio è completamente differente! In Inverno è molto piacevole avere un pò di Glögg caldo [una bevanda tipica scandinava fatta con vino rosso e Whiskey. Ndr] o un pò (molto) di Rum miscelato con la Cioccolata calda. Tutto caldo con l'alcol, davvero!

6. Hai altri progetti musicali? Ed invece, Cosa fai nella vita "reale"? E' difficoltoso, immagino, essere in una band con un cugino pazzo come il tuo [Ville Sorvali. Ndr]...

Ho sempre un miliardo di progetti musicali attivi! Due dei più importanti sono "Ukkosenjumalan Pojat", con cui suono folkish-oi!/streetpunk e "The Wicked", in cui combiniamo colonne sonore di film, influenze elettroniche e metal non classificabile. Nella vita lavoro come compositore in una compagnia finlandese di videogiochi Java. Per quanto riguarda mio cugino, lo considero più come un fratello, nel bene e nel male, e se hai un fratello, sai cosa intendo. Beh, almeno non ci siamo mai presi a pugni in faccia. Alla fine, è un bravo ragazzo.

7. Penso che la t-shirt di "Warcraft 3" che indossi nelle photo session di "Verisäkeet" (v.sopra) sia stupenda. Dove l'hai comprata? Ti interessi a questo tipo di intrattenimento?

Adoro Warcraft - non ho ancora avuto il fegato di provare "World of Warcraft" [famoso Gdr online] perchè consumerebbe la mia vita sociale più veloce di quanto un'orda di Orchi Stregoni riesca a spendere il tuo mana in una battaglia. La seconda versione, "Tides of Darkness", mi ha coinvolto così tanto che ne sono diventato un grande fan, ovviamente sempre dalla parte degli Orchi!
La mia ragazza ha trovato la maglietta in un negozio dell'usato locale e immediatamente l'ha comprata "a causa dell'Orco fico" non sapendo nulla del gioco. Quando è tornata a casa sono saltato dalla sedia per l'eccitazione. Tundra [bassista dei Finntroll] (il più grande fan di Warcraft di tutti i tempi) ha minacciato di uccidermi per prendermi la t-shirt ma fino ad oggi non ci è riuscito [risate].
Per quanto riguarda l'intrattenimento, sono un amante e un drogato dei giochi da computer, ed ora sto consumando: Vampire the Masquerade - Bloodlines (GOD!!!), Neverwinter Nights - Hordes of Underdark, Grim Fandango, Blood II - The Chosen and Doom III.

8. Molti mesi prima dell'uscita di "Verisäkeet", un comunicato delirante dichiarava la vostra intenzione di abbandonare l'Epic Metal e parlare di politica e propaganda in un disco chiamato "Raah Raah Blaah". Di chi fu l'idea?

Di Tutti. E per citare "In verità devo ammettere che ero molto, ma molto ubriaco".
Abbiamo pensato di screditare i Media di Internet in generale e tutti quelli che avrebbero veramente creduto che l'avremmo fatto. Ci piace fare scherzi quando siamo ubriachi! [risate]
Ma la parte migliore di tutte è che quell'album, poi, l'abbiamo registrato VERAMENTE! Lo puoi trovare su www.lakupaavi.tk gratuitamente da scaricare, un album di ruvido grind politicamente scorretto. Da Evitare per i deboli!


9. Ho recentemente sentito parlare della presenza dei Finntroll a Wacken 2006. Ci sarai? Quale sarà il futuro immediato delle band? Sarei felice di rispondere a questa domanda, ma non voglio rovinare la sorpresa. Venite e vedrete, ne varrà la pena! Per quanto riguarda i Moonsorrow suonerebbero volentieri in italia se qualcuno ci chiamasse! Contatta il tuo promoter locale e mandagli una testa di cavallo se non ci contatta!! [risatone] I prossimi passi:
Finntroll - Quest'anno sarà registrato un nuovo album. E' stato composto del nuovo materiale e il sound sarà più maligno, malvagio e perverso. Aspettatevi niente e tutto! I ragazzi saranno ancora in tour in nord america e in Europa, quindi state attenti!
Moonsorrow - Anche qui un nuovo album, le registrazioni inizieranno in giugno. Qualche show in Usa, Canada e Germania. Magari un mini tour, chi lo sa.

11. Ok, e per finire, cosa farà Henri "TrollHorn" Sorvali da grande?

Penso che la mia gioventù sia terminata il giorno in cui ho fatto il mio primo mutuo quest'estate. [risate] Noo, Seriamente? Musica. Tempo per la mia famiglia. E poi un pò di pesca. E me ne andrò definitivamente da qualche parte fuori dalla città prima dei 35 anni... Meno di otto anni per andare, ehehe! Oh, e dopo di ciò devo rimpiazzare la mia Fiat Tempra del 1996 con una VERA macchina [risate sguaiate].

Grazie molte per il tuo tempo, Trollhorn, La Fortezza ti tributa il giusto Onore.

HAIL!!!

Intervista a cura di Marco "Guardian!" Lena